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Come accedere alle proprie risorse velocemente con lo Sport Coaching: Gli Ancoraggi

Buongiorno a tutti,

iniziamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.

Vi è mai capitato di voler eseguire uno specifico gesto tecnico e trovarvi in situazioni in cui i risultati erano eccellenti ed altre in cui i risultati erano pessimi?

Le famose “giornate SI” contrapposte alle “giornate no”?

 

Come dicevo nello svolgimento della mia attività di Mental Coach mi sono reso conto di un aspetto fondamentale che, chiarissimo nella teoria, ho affinato e realmente compreso nel momento in cui ho iniziato i programmi di Coaching con atleti professionisti e dilettanti.

 

Parlo di una condizione particolare, speciale e necessaria per poter svolgere al meglio il compito che ci apprestiamo ad affrontare: LO STATE 

Con il termine STATE intendiamo quel particolare “stato di grazia” dove tutte le nostre risorse, utili al raggiungimento del nostro obiettivo, sono disponibili al 100% ed utilizzabili al meglio ed in modo specifico e funzionale alla situazione da affrontare.

Mi spiego meglio.

Lo STATE di un pugile sarà necessariamente differente da quello utile ad un atleta in pedana per il tiro con l’arco.

Nel primo caso l’aggressività, la determinazione, la sicurezza saranno sicuramente emozioni importanti e produttive al fine del risultato mentre appare evidente che nel secondo caso la concentrazione, la tranquillità e l’esaltazione della percezione micrometrica del proprio corpo faranno la differenza.

Trovarsi nel momento clou della prestazione nel miglior stato d’animo possibile rappresenta il primo importante passo verso il successo anche se molto spesso, nella pratica, questo processo non è automatico e soprattutto lasciato al caso.

Attraverso l’utilizzo consapevole delle Ancore possiamo accelerare l’accesso alla miglior condizione possibile.

Cos’è un’Ancora?

Fisicamente si tratta di un qualsiasi stimoloVisivo (immagini, colori ecc..), Auditivo (suoni, rumori, voci ecc..), Cinestesico (sensazioni muscolari, articolari, tattili, olfattive, gustative ecc..).

Cos’è l’Ancoraggio?

Il processo, che può essere casuale o controllato, mediante il quale si crea un’associazione tra lo stimolo (Ancora) e uno stato emozionale significativo (forte emozione) che potrebbe essere potenziante (concentrazione, determinazione, tranquillità ecc…) o depotenziante (paura, ansia, stress ecc..) ai fini del risultato da ottenere.

L’ancora è in grado di richiamare automaticamente l’emozione alla quale è associata e dare quindi accesso immediato a risorse potenzianti, funzionali al risultato, in ogni istante.

Mi immagino che a tutti noi sia chiara la situazione in cui uno stimolo esterno ha provocato in noi forti emozioni come il fatto di eseguire un bel colpo o al contrario commettere un errore in un momento preciso. Con ogni probabilità al riproporsi della medesima situazione lo stato d’animo che abbiamo vissuto era il medesimo.

Per farvi un esempio vi racconto un caso sul quale ho lavorato nello specifico e che rappresentava un’ancoraggio casuale e depotenziante.

Un giocatore di rugby si è trovato, negli ultimi minuti di una gara, a dover trasformare una calcio di punizione da una posizione specifica del campo.

Ultimo minuto e situazione di svantaggio minimo di punteggio. La trasformazione consentiva la vittoria nel match e il passaggio alla categoria superiore mentre la mancata trasformazione corrispondeva alla sconfitta nel match e la mancata promozione di livello.

La “pressione” imposta dall’importanza del calcio e lo stato d’animo che si è innescato non ha consentito all’atleta la trasformazione generando un’associazione negativa (ancoraggio) alla situazione, al punto che nelle gare della stagione successiva le percentuali di efficacia nei calci di trasformazione era precipitata drasticamente. Ogni volta che si ripresentava la necessità di trasformare, si generava nel giocatore lo stato associato (ancorato) all’insuccesso con inevitabili effetti sulla qualità del suo gesto.

Se riflettiamo questo processo avviene anche al termine di colpi eseguiti correttamente in modo inconsapevole ma soprattutto non riutilizzabile.

Osserviamo gli esempi delle immagini di Nadal:

nadal1nadal2nadal3

Come potrete notare il gesto che viene eseguito al termine di un colpo molto efficace in situazioni differenti è sempre il medesimo. Questo rappresenta un’ancora molto potente associata ad uno stato d’animo vincente ed incredibilmente potente.

La situazione ideale sarebbe che Nadal potesse attivare tale ancora prima di effettuare il colpo per poter accedere a quello straordinario stato d’animo e alle relative risorse fisico - emozionali.

Si possono fare anche altri esempi:

frantzvetteldel-piero 

Il lavoro di Mental Training si occupa proprio di fornire agli atleti percorsi agevolati per poter riaccedere agli stati d’animo migliori per eseguire la propria attività.

In una prossima occasione vedremo, dopo questa doverosa premessa, come agire nella pratica per crearsi ancoraggi funzionali, riutilizzabili e potenzianti.

Ma prima di salutarci vorrei che faceste un test …

Prendete una canzone che avete ascoltato in un momento particolare e bellissimo e super energico della vostra vita.

Mettetela a tutto volume !!!!!

Adesso fate caso alle sensazioni che si sono scatenate dentro di voi!!

Pensate che il collegamento rapido a emozioni potenzianti, utilizzato in modo consapevole, possa essere importante per il raggiungimento della massima performance?? 

Alla prossima 

Roberto Merli